
E’ un dilemma che da tempo mi affligge, quello della Libera-Professione.
Mi sono infatti spesso chiesto e continuo a chiedermi se davvero la Nostra professione di Agronomi, come molte altre, nel Nostro Paese, nella Nostra Provincia, nei Nostri Comuni, venga svolta in un mercato di Libera Concorrenza, con regole Liberiste e nella Libertà di scelta degli Enti o dei privati che affidano incarichi a Noi Liberi Professionisti…
Mamma quanta libertà…troppa forse…
Si perché in quasi 20 anni di Libera Professione il dato che più mi ha colpito è che, soprattutto nel rapporto con le Pubbliche Amministrazioni (leggi Regione, Provincie, Comuni, Tribunali…) , oggi più di ieri l’assegnazione dei lavori avvenga secondo una scala…di amicizia, di scambio fraterno…con un senso di “appartenenza”mai visto prima..
Sorrido quanto sento affermare che la Tale Amministrazione, il tale Sindaco, tale Assessore, Tale Giudice affidano incarichi solo a persone di indubbia e intangibile professionalità….solo l’ipocrisia o la cecità possono sottendere una tale affermazione.
Oggi più di ieri ripeto ( e quanto accaduto nell’isola della Maddalena, in Abruzzo sono solo la punta dell’iceberg), nella Repubblica del "Fasso Tutto Mi", lavori solo se ti legano amicizie importanti, frequentazioni influenti.
Ma così dove arriviamo ?? Riusciamo davvero ad essere così farisei da fingere che tutto vada bene e dire ai giovani che è questo il mondo del lavoro con cui devono confrontarsi ?? Dovrei davvero dire ai miei studenti che conta più il voto con cui si diplomano o laureano di una influente amicizia ?? Cosa lasciamo a queste generazioni ??
Sono quesiti per me irrisolti, come irrisolta è la questione della funzione, in un libero mercato, degli Ordini Professionali.. Nel baillame delle consulenze, tutti fanno tutto senza limiti di competenza, con ingerenze di tutti nei campi di tutti : relazioni paesaggistiche ad appannaggio di Geometri, Architetti, Ingegneri, Geologi, Medici Urologi e Proctologi, Valutazioni d’incidenza ambientale fatte anche da Barbieri e Parrucchieri (che di chiome se ne intendono), Agenti di Commercio, Pompieri, Fisiatri….e via di questo passo.
In un simile mercato credo sia arrivato il momento di lasciare, come sta accadendo in politica, che siano le leggi del mercato medesimo a scremare la New Generation Professionale, intrisa di arroganti, prezzolati, amici di….. , senza tanto nascondersi dietro ad un dito….
Gli Ordini si limitino ad offrire corsi di aggiornamento, convegni e dibattiti, forum di discussione, pizzette e tramezzini…il resto non è più di loro competenza…e forse non lo è mai stato.
Daniele