lunedì 15 dicembre 2008

STANCO DI TENERE LA DESTRA


Tranquilli, tranquilli, non parliamo di politica…!!
Sapete, il codice della strada prevede tra i vari obblighi quello volgarmente tradotto in “tenere la destra”, ovvero mantenere durante la marcia la posizione, compatibilmente con altri mezzi e condizioni, più vicina al lato destro della strada.
E poi, tenere la destra significa maggiore sicurezza, agevolare il sorpasso a terzi…ecc…insomma un comportamento da “buon automobilista”.
Tenere la destra è sinonimo di educazione, di rispetto, di civiltà….ma è un comportamento che “paga”??
Oggi NO, sulla strada come nella vita chi tiene la destra si vede continuamente sorpassare da mezzi arroganti come i loro conducenti, SUV megagalattici o potenti fuori serie, automobili ricche di cavalli più di una stalla, con alla guida pseudo-manager o psudo-imprenditori/trici che hanno fretta di far crescere l’economia, di regalare al Nord Est un benessere senza confini…o più semplicemente di arrivare in orario da qualche…amichetto/a!!!
Ma la strada appartiene a loro come le strade della vita, strade in cui la civiltà ed il rispetto non sono più di moda, in cui la considerazione per una persona aumenta proporzionalmente al reddito, agli immobili posseduti, alla stazza della barca…
Ed io sono stanco di tenere la destra, di lasciare che mi sorpassino superando anche la doppia linea o in prossimità di un incrocio o di strisce pedonali, sono davvero stanco ed intendo difendermi, anche a costo di infrangere il codice della strada, di prenderli a sassate , meglio ancora di fermarli, tirarli fuori dalla macchina e, senza remora alcuna, prenderli a ceffoni e svergognarli davanti a tutti….metaforicamente parlando…s’intende (forse).
A Parigi, qualche giorno fa, un idiota, guarda caso a bordo di un SUV, ha tentato di passare con il rosso sulle strisce pedonali….la gente lo ha circondato e, apostrofandolo coloritamente, l’hanno fatto ballare dentro al mezzo..facendo anche sentire alla carrozzeria che le mani ed i piedi possono far rumore.
La gente chi ? Tutti, signore, impiegati, anziani…persone indignate di fronte all’arroganza…che sempre maschera l’ignoranza….
Credo che sia ora di indignarsi anche qui…di non spostarsi più…a destra!!!

venerdì 12 dicembre 2008

TUTTI SULLE MURA

La mia è una provocazione, la provocazione di chi non crede che per far divertire i propri figli siano necessari playstation, gameboy, cellulari e TV !!! Centinaia di generazioni sono cresciute all'ombra degli ippocastani delle splendide Mura di Treviso.

Ora invece una masnada di genitori menefreghisti, iperprotettivi ed egoisti, ha deciso che il gioco all'aria aperta è pericoloso, che la socializzazione sia sorpassata, che il contatto tra i bambini debba avvenire solo in casa e possibilmente davanti ad un videogioco o ad uno schermo televisivo. I risultati sono davanti ai Vostri occhi e non fingete ipocritamente di non vedere: ragazzi che crescono apatici, schiavi della ipertecnologia e della ipercomunicazione iperveloce ed iperrincoglioniti, incapaci di comunicare tra loro. Non ho il minimo dubbio che gran parte degli interessati (genitori) negherà l'evidenza, dichiarerà che il loro figlio/a non è così, che è in gamba, che non usa la play se non 3 orette al giorno e la tivù la vede solo dalle 14 all 22,30.
Si tratta di genitori-struzzi (e.....!).
Qualche tempo fa un amico, dopo che avevo esternato questi miei convincimenti, mi ha detto che sono arretrato, che non ho capito che i tempi sono cambiati e che i giovani hanno nuovi mezzi per comunicare, diversi dalla parola, dallo sguardo, che privarli di game,play,cell.. è privarli dei loro mezzi ! Perdonatemi la volgarità, ma l'ho mandato a quel paese, oltre che da uno psichiatra e spero tanto che un giorno mio figlio o mia figlia, dicano alla loro fidanzata/o che le/gli vogliono bene, con la calda voce ed un tenero sguardo, anzichè con messaggino che cela tristemente tutta l'incapacità di comunicare.
Vorrei che qualche "imb...ranato" come me portasse più spesso i ragazzini sulle mura, dando loro un supporto iniziale di presenza ed educandoli a godere dell'aria aperta, del sole, degli alberi e dell'odore dei fiori, dell'erba ed anche della merda dei cani (non raccolta da padroni molto più stupidi e maleducati dei loro animali), di gran lunga preferibile allo smog e ai gas di scarico.
Voio xe morto...mi diceva mia madre, ed è vero..... Mi piacerebbe allora far condividere ai ragazzi la gioia di stare insieme per il solo gusto di spartire uno spazio comune, di giocare e godere di quello che c'è, di un semplice pallone da calcio, da rugby, da pallavolo...., di un'altalena, di una corsa a chi arriva ultimo, o primo...o nel gruppo.
Ma non è così semplice : a più riprese ho esternato la cosa a molti genitori di coetanei dei miei figli, ma ad un sorriso di approvazione dell'idea in generale, mai hanno fatto seguire nulla di pratico, di reale e preferiscono tenersi i figli in casa, coi nonni (beato chi li ha !!), piuttosto che una pericolosissima convivenza all'aperto.
Naturalmente ci sono mille pericoli e primo fra tutti il timore per i numerosi soggetti dall'aspetto poco raccomandabile, spesso extracomunitari, che bighellonano sulle Mura, mangiano, bevono, urlano e lasciando i resti del loro desco dove capita; c'è indubbiamente qualcosa di vero in ciò, ma è anche vero che il Comune ed i Nonni vigili sono presenti se necessario e garantiscono un servizio meritorio e di grande utilità sociale...ma poco utilizzato! Credo sia comunque compito del Primo Cittadino e dei Nostri Amministratori ridare vivibilità a questo splendido ambito cittadino, anche a costo di promuovere ulteriori attività di ronda e controllo da parte degli organi di Polizia o succedanei.


AL CAPEZZALE DELLA SCUOLA

La scuola è giunta a fine corsa, alla conclusione di un percorso iniziato anni or sono ed oggi, con l'approvazione del Decreto Gelmini, definitivamente concluso.

Senza entrare nel merito della riforma, è chiaro l'intento di dare un'ultima e definitiva sforbiciata, laddove è più facile, laddove l'opinione pubblica, incapace di filtrare culturalmente notizie ed informazioni, beve le purghe propinate dal cavaliere di turno, e fa proprie frasi ed opinioni senza capirne minimamente significato e portanza.

E' umiliante, rattristante, svilente per chi lavora a contatto con i bambini, i giovani, gli universitari, scoprire che dei galoppini da Ponyexpress privi delle minime competenze e conosceneze del settore scolastico, legiferano senza attenzione alcuna alle vere problematiche della scuola, in una pura ed astratta ottica di taglio alle spese.

E ancor più triste osservare che le proteste ed il dissenso quasi oceanici (non si vedeva "un'insurrezione" trasversale di queste dimensioni da decenni), vengono liquidati con disprezzo, con arroganza, attraverso la sistematica delegittimazione e demonizzazione di chi non si assoggetta al regime.

La scuola è cultura, sapere, democrazia, rispetto delle altrui opinioni, e le regole democratiche dovrebbero formare i giovani, guidarli in un percorso di crescita culturale e morale; ma viene da chiedersi....con quali modelli dinnanzi agli occhi??

Sta a Noi tutti, cittadini, genitori, insegnanti, rigettare questo modo di fare politica, rispedendola al mittente, ridando voce ai sentimenti di rispetto della dignità e delle regole, regole che proprio chi oggi governa il nostro paese, tenta di assoggettare al proprio personale e illegittimo volere.

Credere nel cambiamento è credere in noi stessi, credere nelle persone semplici, credere alla dignità dell'uomo , ma soprattutto amare e lottare per i principi in cui crediamo, perchè ai principi non si deroga.

Ed oggi purtroppo c'è chi questi principi li calpesta senza rispetto alcuno.

Nel giorno del requiem per la scuola, non abbandoniamo i sogni che hanno sempre accompagnato il nostro vivere, viviamo credendo in qualcosa che renda luminosa la nostra giornata, ridando speranza ai giovani, agli anziani, ai deboli, alle persone umili e laboriose, che di televisione forse non ne hanno nemmeno una, ma sanno parlare e ascoltare, con la mente e con il cuore.

D

C'ERA UNA VOLTA LA POLITICA

Per chi come me vive da anni la politica, ne segue l'evoluzione, l'involuzione, l'esplosione, l'implosione, questo è un momento di difficoltà. Lo scenario è di grande tristezza e preoccupante : da un lato una maggiornaza Monocratica che ha completamente dimenticato, in nome di un pseudo-mona-rca, le regole del dialogo e della democrazia, in cui sono confluite e convivono forze assolutamente estranee tra loro e lontane anni luce per estrazione politica e culturale, riunite dall'unico obiettivo che non è governare, ma gestire il potere con qualsisasi mezzo; dall'altro un'opposizione di una pochezza rattristante, davvero scialba nell'immagine e nei contenuti, più attenta a darsi una veste politicamente fotogenica, che a rappresentare con dignità e forza i cittadini che in essa vedevano una valida alternativa.

In tale contesto una consistente fetta dell'elettorato, compreso il sottoscritto, non si riconosce più, non riconosce più la trama politica che dovrebbe guidare decisioni, scelte, condivisioni... Ci sentiamo persi, forse abbandonati.

E' quindi di buon auspicio leggere questo articolo di Francesco Jori apparso su "Il Mattino di Padova" il 7 dicembre'08, uno scritto che descrive scenari interessanti, ma soprattutto mantiene viva la speranza.

ELETTORI MODERATI LASCIATI ORFANI.... clicca e leggi l'articolo