venerdì 12 dicembre 2008

TUTTI SULLE MURA

La mia è una provocazione, la provocazione di chi non crede che per far divertire i propri figli siano necessari playstation, gameboy, cellulari e TV !!! Centinaia di generazioni sono cresciute all'ombra degli ippocastani delle splendide Mura di Treviso.

Ora invece una masnada di genitori menefreghisti, iperprotettivi ed egoisti, ha deciso che il gioco all'aria aperta è pericoloso, che la socializzazione sia sorpassata, che il contatto tra i bambini debba avvenire solo in casa e possibilmente davanti ad un videogioco o ad uno schermo televisivo. I risultati sono davanti ai Vostri occhi e non fingete ipocritamente di non vedere: ragazzi che crescono apatici, schiavi della ipertecnologia e della ipercomunicazione iperveloce ed iperrincoglioniti, incapaci di comunicare tra loro. Non ho il minimo dubbio che gran parte degli interessati (genitori) negherà l'evidenza, dichiarerà che il loro figlio/a non è così, che è in gamba, che non usa la play se non 3 orette al giorno e la tivù la vede solo dalle 14 all 22,30.
Si tratta di genitori-struzzi (e.....!).
Qualche tempo fa un amico, dopo che avevo esternato questi miei convincimenti, mi ha detto che sono arretrato, che non ho capito che i tempi sono cambiati e che i giovani hanno nuovi mezzi per comunicare, diversi dalla parola, dallo sguardo, che privarli di game,play,cell.. è privarli dei loro mezzi ! Perdonatemi la volgarità, ma l'ho mandato a quel paese, oltre che da uno psichiatra e spero tanto che un giorno mio figlio o mia figlia, dicano alla loro fidanzata/o che le/gli vogliono bene, con la calda voce ed un tenero sguardo, anzichè con messaggino che cela tristemente tutta l'incapacità di comunicare.
Vorrei che qualche "imb...ranato" come me portasse più spesso i ragazzini sulle mura, dando loro un supporto iniziale di presenza ed educandoli a godere dell'aria aperta, del sole, degli alberi e dell'odore dei fiori, dell'erba ed anche della merda dei cani (non raccolta da padroni molto più stupidi e maleducati dei loro animali), di gran lunga preferibile allo smog e ai gas di scarico.
Voio xe morto...mi diceva mia madre, ed è vero..... Mi piacerebbe allora far condividere ai ragazzi la gioia di stare insieme per il solo gusto di spartire uno spazio comune, di giocare e godere di quello che c'è, di un semplice pallone da calcio, da rugby, da pallavolo...., di un'altalena, di una corsa a chi arriva ultimo, o primo...o nel gruppo.
Ma non è così semplice : a più riprese ho esternato la cosa a molti genitori di coetanei dei miei figli, ma ad un sorriso di approvazione dell'idea in generale, mai hanno fatto seguire nulla di pratico, di reale e preferiscono tenersi i figli in casa, coi nonni (beato chi li ha !!), piuttosto che una pericolosissima convivenza all'aperto.
Naturalmente ci sono mille pericoli e primo fra tutti il timore per i numerosi soggetti dall'aspetto poco raccomandabile, spesso extracomunitari, che bighellonano sulle Mura, mangiano, bevono, urlano e lasciando i resti del loro desco dove capita; c'è indubbiamente qualcosa di vero in ciò, ma è anche vero che il Comune ed i Nonni vigili sono presenti se necessario e garantiscono un servizio meritorio e di grande utilità sociale...ma poco utilizzato! Credo sia comunque compito del Primo Cittadino e dei Nostri Amministratori ridare vivibilità a questo splendido ambito cittadino, anche a costo di promuovere ulteriori attività di ronda e controllo da parte degli organi di Polizia o succedanei.


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